Pagamenti in mobilità: da NFC a Check-In i futuri pagamenti

Pagamenti in mobilità: da NFC a Check-In i futuri pagamenti

Pagamenti da smartphone

I pagamenti in mobilità tramite smartphone permetteranno di non avere più il fastidioso portafoglio e/o portamonete, a patto di garantire la sicurezza degli utenti. Sia in Italia che all’estero, combattendo la diffidenza di chi è ancora restio a utilizzare strumenti come PostePay o PayPal per paura di essere derubato da pirati informatici, le tecnologie si stanno evolvendo e sono già disponibili numerosi metodi per pagare senza dover ricorrere al contante.

NFC

Funziona con una connessione senza fili tra due dispositivi molto vicini. Gran parte dei modelli di smarthpone in commercio dal 2015 sono dotati del chip NFC e per poterlo utilizzare serve solo che il negozio sia dotato di un Pos contactless, che si trova soprattutto nei negozi della grande distribuzione e nelle città di Milano e Roma, utilizzate come terreno di sperimentazione. Per pagare bisogna configurare Google Wallet (agganciando una carta di credito o un conto bancario) oppure si può sfruttare il proprio credito telefonico a patto di avere una SIM compatibile.

QR CODE

Il codice a barre evoluto (di forma quadrata) può contenere tantissimi dati in poco spazio ed è il metodo più utilizzato per leggere informazioni da uno smartphone: per questo motivo può essere usato per inquadrare una bolletta del gas con l’app della propria banca e disporne il pagamento in pochi secondi. Se il QR Code è presente sullo scontrino della pizzeria, è possibile usarlo per pagare anche quella!

CHECK IN

E’ il metodo per pagamenti wireless sviluppato da PayPal. L’app sfrutta la geolocalizzazione: il cliente entra in negozio, apre l’app di PayPal e invia un segnale al commerciante con il proprio nome e la propria foto per confermarne l’identità. Se il commerciante conferma la transazione, il cliente paga grazie al conto PayPal.

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