Violazioni di privacy in aumento nel 2015

Violazioni di privacy

Si va dalle violazioni amministrative a quelle di database: in base ai dati ufficiali del Garante per la protezione dei dati personali, presentati al Senato con la relazione annuale, nel 2015 in Italia sono aumentate le violazioni dei dati personali.

Sono raddoppiare le denunce che l’autorità ha ricevuto in merito alle violazioni di banche dati, mentre triplicano le contestazioni sul trattamento illecito di dati personali a danno di gestori di comunicazione elettronica e telefonica.

Maggiore sensibilità

Grazie alle campagne informative sul diritto alla privacy, sono aumentate anche le richieste che l’autority ha ricevuto, superando quota 25 mila quesiti che spaziano dalle offerte telefoniche insistenti fino al rispetto della privacy sul luogo di lavoro.

I cittadini vogliono comprendere come il proprio numero di telefono o la propria email venga inserita negli elenchi di call center o in newsletter mai richieste e il Garante si mobilita per rendere sempre più trasparente agli occhi del consumatore il sistema di gestione di tali dati.

Nuove sfide

Dopo gli ammonimenti verso colossi quali Facebook e Google, il Garante per la Privacy porta avanti sfide internazionali lavorando sull’accordo che tutelerà il trasferimento di dati dall’Europa agli Stati Uniti (il Privacy Shield), con l’obiettivo di sostituire il prima possibile l’ormai scaduto Safe Harbour.

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